Foggia, lo sciopero dei migranti con Aboubakar Soumahoro: "Nei campi mancano diritti, non braccia"

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La Repubblica

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Shared May 22, 2020

Al grido di: "uguale lavoro, uguale salario" questa mattina i migranti impiegati nei campi agricoli della Capitanata,  e  che risiedono nei ghetti di Borgo Mezzanone e di Rignano, hanno protestato contro i nuovi provvedimenti governativi in materia di regolarizzazione temporanea dei braccianti. "Questo fiume di esseri umani dimostra che nelle campagne mancano i diritti, non le braccia" - ha detto Aboubakar Soumahoro dell'Usb - Unione sindacale di base - che ha guidato la protesta. I manifestanti hanno sfilato in corteo nei campi tra San Severo e Rignano Garganico. Poi una delegazione e' salita a bordo di un pullman per arrivare a Foggia  dove ha consegnato una lettera al prefetto Raffaele Grassi. Brandendo ortaggi Aboubakar ha  ribadito che se non arriveranno risposte dal Governo: " a partire da oggi,  la stagione di raccolta sarà caratterizzata da altri scioperi. Ma gli scioperi che faremo non saranno gli scioperi dei braccianti ma del consumo e della spesa". E intanto promette che, se le cose non cambieranno, a luglio ci sarà una assemblea nazionale nel Foggiano di tutti lavoratori stranieri impiegati in agricoltura .  .di Tatiana Bellizzi